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MELINA LIGHT

Questa è una storia di design italiano, autenticamente made in milano: come non se ne sentono da un po’, dove il designer è un po’ imprenditore, ma anche artigiano e tornitore, capace di assemblare pezzi e materiali, oltre che forme e immagini, idee e intuizioni. Melina Light nasce in questo modo, e si racconta nella consapevolezza, quasi ingenua, di germogliare naturalmente in un humus culturale che è ricco di riferimenti: i maestri, le aziende, i progetti e i luoghi che hanno fatto, e continuano a far conoscere il design italiano nel mondo, sono ovunque. E ogni anno, tutto quello che ruota attorno a Il Salone, ce lo ricorda.


Non solo, in questa storia c’è anche tanta poesia: perchè non parliamo di design di specializzazione, riferito all’approfondimento di un settore tecnologico o all’esaltazione di un materiale di nuovissima generazione. Parliamo di luce e lampade, autentico archetipo del design, prima ispirazione dei giovani studenti che frequentano le nostre facoltà. Giacinto De Nardo, ne era rimasto immune: e quando è uscito dal Politecnico ha fatto seriamente l’architetto, per poi rimanere incoscientemente abbagliato da quell’ispirazione primordiale, quasi a fare pace con il bambino ancora nascosto dentro il progettista. E Melina è la sua prima opera: una lampada che raccoglie rimandi e ispirazioni quasi domestiche, ma declinata secondo materiali e colori che vanno dalla cultura pop all’estetica di un lusso da tempo mancante.


E la forza di un progetto è nella sua semplicità: appoggiata su un tavolo, solenne a pavimento, leggera quando sospesa, spiazzante applicata su una parete. Le lampade di Giacinto sono oggetti leggeri nelle forme e intensi nella scelta e combinazione dei materiali: in una staffetta tra less & more, dove il poco è nel segno di un fumetto e il tanto e nella ricerca del prezioso.
Ognuna di queste lampade, e tante sono quelle create dopo Melina, sono una combinazione di istinto e genio, beau geste e controllo: che rinnova la stagione del design come linguaggio universale, in una sorta di esperanto del bello. E non a caso, dall’estero sono i primi a notare e cercare questa giovane luce: riconoscendola da subito come un classico italiano.


Massimiliano Di Bartolomeo, Aprile 2017

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GIACINTO
DE NARDO

Creativo, sognatore, testardo e dotato di quella bizzarra confusione all’interno della quale ritrova sempre il suo filo d’ordine. Classe ’72, Giacinto De Nardo fonda il proprio studio di architettura a Milano, con una vocazione per i progetti retail che portano a collaborazioni con marchi quali Versace e Printemps Paris. I progetti di illuminazione per il mondo del contract avvicinano Giacinto ad appassionarsi alla luce e sviluppare la sua prima collezione di lampade da tavolo, fino a fondare Melina Light, nel 2014. Sarà l’inizio del suo più importante progetto che, ad oggi, somma sette collezioni e diciassette lampade.

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